E’ stata la serata dell’orgoglio e delle grandi emozioni, quella in cui i militanti della Lega Nord si sono stretti attorno a Umberto Bossi per rinnovargli la stima, la fiducia e la gratitudine per tutto il lavoro svolto. Quella di martedì 10 aprile però è stata anche la notte della voglia di rinnovamento, della sete di giustizia, e dell’unità del Movimento.
Parte dalla fiera di Bergamo infatti la “rivoluzione delle scope” dove i Giovani Padani si sono messi in prima linea per la difesa della Lega e per ribadire la propria volontà di fare velocemente pulizia di furbi, approfittatori e parassiti. In migliaia, armati di ramazze, i ragazzi che sono accorsi da ogni angolo della Padania per far vedere che la vera Lega è qualcosa di diverso da quanto è stato raccontato in maniera strumentale da molti media in questi giorni e per dimostrare che non si è disposti a perdonare chi, approfittando della buona fede di Umberto Bossi, ha leso alla sua immagine e alla rispettabilità di tutto il Movimento. Una selva di scope si è levata in alto per chiedere con fermezza, come hanno ribadito Lucio Brignoli e Eugenio Zoffili (coordinatori federale e lombardo del Movimento Giovani Padani), “pulizia ed espulsioni di chi infanga il buon nome della Lega”.
Ed è proprio dai Giovani, come ha spiegato alle migliaia di leghisti presenti Roberto Maroni dal palco di Bergamo, che può e deve partire il rinnovamento e lo slancio indispensabile per portare la Lega a raggiungere l’obiettivo: diventare presto la forza politica egemone in tutto il Nord e arrivare così al traguardo di una Padania libera, indipendente e sovrana. Si è trattato di una manifestazione emozionante che ha dimostrato a tutto il Paese di che pasta sono fatti i militanti del Carroccio e i Giovani Padani. Un grande e doveroso ringraziamento va espresso infatti ai tantissimi ragazzi che hanno partecipato in massa a questo evento per tenere alto il buon nome del Movimento e per far capire a tutti i nemici del Nord che, per quanto possano provarci, nessuno è in grado di arrestare l’avanzata della Lega.















































