E' fatta. E' stata una battaglia lunga e difficile, una lotta che alla fine ci ha visti vittoriosi, anche se non ci ha lasciati senza cicatrici. Al termine di una campagna elettorale estenuante e combattuta ad armi impari
i lombardi hanno comunque deciso di premiare la costanza e l'impegno della Lega Nord e di Roberto Maroni. Non è stato affatto facile e han tentato tutti i mezzi possibili e imaginabili per farci perdere. Per settimane il Movimento ha dovuto contrastare l'ondata di un fiume di fango in piena, sondaggi faziosi e inattendibili, colpi bassi e accuse fondate sulla nulla, costruite ad arte per gettare discredito sul Carroccio e sul suo leader.
La paura dei poteri forti di questo Paese era palpabile al punto che non si sono fatti remore nell'utilizzare i più sordidi espedienti per farci perdere. Evidentemente per loro la posta in gioco era troppo alta: non si poteva consegnare le tre regioni più importanti del Nord nelle mani della Lega. Nonostante ciò però gli sforzi posti in essere dagli accoliti del più becero e dannoso centralismo romano non sono stati sufficienti a fermare Roberto Maroni e il grande progetto che stiamo cercando faticosamente di portare avanti.
Queste elezioni regionali infatti rappresentano una data storica, un punto di svolta che potrebbe segnare l'inizio di una nuova era per questo disgraziato Paese e pe [...]

Segnaliamo un interessante articolo di Vincenzo Sofo dal Blog de "Il Talebano"
http://iltalebano.com/2013/01/17/perche-maroni-e-unopportunita-anche-per-i-non-leghisti/
Il Talebano non è solito a sterili entusiasmi pre-elettorali o a idolatrie, conscio del fatto che le campagne elettorali siano forse il momento più basso e più rappresentativo del sistema democratico moderno: promesse, sparate, opere di seduzione, alleanze, scontri, marketing, mosse ad effetto, ecc. ecc. ecc… tutto fumo e niente arrosto. Una sorta di tour circense che arriva in città con cadenza puntuale, fa il suo show, raccoglie applausi e pomodori, e se ne va. Per poi ritornare. Con gli spettatori ormai partecipanti più per abitudine che per passione, perchè – dicono – tanto ormai si sa che sono tutte balle e che non cambierà niente, perchè quelli dormono tutto il tempo e si svegliano con proposte e idee solo 5 minuti prima delle elezioni. Purtroppo, questa è l’immagine che la politica trasmette di sè.
Tuttavia a questo giro delle novità concrete in termini di progetti ci sono. La prima, già avviata, è rappresentata da Monti e dai suoi tecnici: ossia dalla discesa diretta in campo del mondo finanziario che fino a quel momento aveva agito tramite prestanome. E che ora ha deciso di prendere in prima persona anche le redini del governo politico per [...]
A seguire una mail di Fiorenzo Peloso, Segretario della Lega NordEstero.
I Giovani padani, anche se lontani, crescono, combattono e ... vincono.
Qui in Nuova Zelanda a Christchurch nel torneo di calcio indoor dell’isola del sud nel girone degli under 12 anni, prima divisione, il Team
Padania ha vinto fino ad oggi 10 partite su 10 ed e’ sola a punteggio pieno in cima alla classifica generale in tutti i gironi.
Altri due incontri e a febbraio 2013, quando verra’ proclamata la squadra vincitrice del campionato, saremo davvero felici se vedremo di nuovo la bandiera della Padania pubblicata sui giornali locali sullo sfondo della squadra vincente.
Esattamente come 4 anni fa quando i loro “fratelli maggiori”, sempre con la maglia verde della Padania, vinsero il trofeo nel torneo neozelandese di indoor soccer degli under 14 anni.
(in allegato la foto pubblicata sul giornale laPadania nel 2009)
E chi la ferma piu’ la .... Padania ?
Da radici forti e da un cuore nobile sbocciano i fiori piu’ belli.
Vi ricordiamo che ci sono milioni e milioni di Padani all’estero in tutti i continenti che senza chiedere nulla, solo desiderano poter essere utili alla causa della loro patria [...]
«Contro Roma rappresentanza unica di Lombardia, Veneto e Piemonte».
Maroni, ce lo dica. Chi sarà il premier del centrodestra qualora vinceste le elezioni?«Questo non è un problema. È la polemica senza senso sollevata da chi ha paura. Parlo di Bersani e di Casini».
Veramente, Bersani non sembra messo poi così male.«Lei dice? Io credo che qualcuno abbia fatto i suoi calcoli troppo presto e non abbia capito la portata del patto che abbiamo sottoscritto nei giorni scorsi con il Pdl. In una sola settimana, abbiamo cambiato la faccia della politica italiana».
Ce la può dire lei, la portata?«Per molti, è lo spettro che ritorna. È l'Occhetto bis: la gioiosa macchina da guerra della sinistra che va a schiantarsi contro la potenza della squadra di Berlusconi». Roberto Maroni, classe 1955, è il candidato governatore della Lombardia per un centrodestra tornato all'unità in tutta Italia.
Va bene. Ma il sogno di sapere, come nelle democrazie mature, chi sarà il premier già la sera delle elezioni?«La procedura è nota. Chi vince, indica al capo dello Stato il nome di chi dovrà fare il premier. E dunque, al momento opportuno, noi e il Pdl, di comune accordo, indicheremo quel nome».
Lei non ha già indicato Tremonti?«Certo. Questo, tra l'altro, rafforza il rapporto che c'è tra noi e il suo movim [...]