Cultura
Articoli della categoria "cultura"
25 e 26 maggio, Varese: Popoli d’Europa, metamorfosi di un continente
25 maggio 2013
POPOLI D'EUROPA METAMORFOSI DI UN CONTINENTE
Varese - 25 e 26 maggio 2013Varese, Salone dei Congressi della Provincia di Varese
Sabato 25 maggio 2013
Ore 10.00Saluti delle autorità
Dario Galli, Commissario della Provincia di VareseAttilio Fontana, Sindaco di Varese
Ore 10.30Apertura dei lavori a cura del Presidente di Terra Insubre Marco Peruzzi
Ore 10.45
Italia ed Europa: poteri e confini in dissoluzione ?
Giancarlo Giorgetti, Membro della Camera dei Deputati
Ore 11.30
Il Veneto tra macroregione e indipendenza
Lorenzo Fontana, Membro del Parlamento EuropeoLuca Azzano Cantarutti, Presidente di Indipendenza Veneta e membro della Commissione giuridica Risoluzione 44 istituita da Regione Veneto Moderatore: Gianluca Marchi, direttore di L'indipendenza.com
Pausa
Ore 15.00Europa: dai miti fondativi alla rinascita delle Heimat
Interventi:Dal mito dell’Europa al tramonto dell’OccidenteClaudio Bonvecchio, Professore Ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali presso l’Università degli Studi dell’Insubria
Ragioni storiche per una Europa delle RegioniLuigi Zanzi, Docente di Metodologia delle Scienza Storiche presso l’Università degli Studi di Pavia
Verso gli Stati Uniti d’EuropaStefano Bruno Galli, Docente di Storia delle Dottrine Politiche presso l’Università degli Studi di Milano
Moderatore: Enrico Martial, giornalista
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DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DELLA PADANIA 15/9/1996
13 luglio 2012
Noi, popoli della Padania convenuti sul grande fiume Po dall'Emilia, dal Friuli, dalla Liguria, dalla Lombardia, dalle Marche, dal Piemonte, dalla Romagna, dal Sudtirol-Alto Adige, dalla Toscana, dal Trentino, dall'Umbria, dalla Valle d'Aosta, dal Veneto e dalla Venezia Giulia, riuniti oggi, 15 settembre 1996, in Assemblea Costituente affermiamo e dichiariamo:Quando nel corso degli eventi umani diventa necessario per i Popoli sciogliere i vincoli che li legano ad altri, costituirsi in Nazione indipendente e sovrana ed assumere tra le nazioni della Terra il ruolo assegnato loro dal Diritto Naturale di Autodeterminazione, il rispetto che si deve all'opinione della Società Internazionale e dell'Umanità intera richiede che essi dichiarino le ragioni che li hanno costretti alla separazione.Da tempo immemorabile abitiamo, dissodiamo, lavoriamo, proteggiamo ed amiamo queste terre, tramandateci dai nostri avi, attraversate e dissetate dalle acque dei nostri grandi fiumi;Qui abbiamo inventato un modo originale di vivere, di sviluppare le arti e di lavorare;Noi apparteniamo ad un'area storica, la Padania, che sotto il profilo socioeconomico è fortemente integrata al suo interno pur nella riconosciuta e rispettata diversità dei Popoli che la compongono;Queste terre sono unite da legami tanto profondi quanto quelli delle stagioni che le governano, degli elementi che le plasmano, delle ... Continua...
La vera Costituzione della Repubblica Italiana
27 giugno 2012
La Costituzione della Repubblica ItalianaPrincipi fondamentali
1. L’Italia è una leggenda fondata sul pallone. La sovranità appartiene alla Mafia, al Vaticano e alla Fiat, che la esercitano attraverso la massoneria ed il teatrino della politica;
2. La Repubblica ricorda che i diritti dell’uomo sono facilmente violabili, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, quindi: Attenti a quel che fate;
3. Tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Conta solo il conto in banca;
4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro senza diritti. Ogni cittadino ha il dovere di trovarsi un secondo lavoro in nero per concorrere al progresso dell’economia sommersa, vero pilastro del sistema nazionale;
5. La Repubblica è una ed indivisibile, le autonomie locali sono riconosciute e finanziate solo nella misura in cui riescono a garantire ai partiti nazionali un bacino affidabile di elettori prezzolati;
6. La Repubblica riconosce e tutela la minoranza linguistica che usa il congiuntivo;
7. Lo Stato e la Chiesa Cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, complici nello spartirsi il bottino;
8. Le confessioni religiose diverse da quella cattolica hanno il diritto ad organizz... Continua...
Dal Crinale di Giovanni Lindo Ferretti
24 giugno 2012
Salgo in macchina di buon mattino, qualche chilometro di statale poi devio su strade comunali e provinciali restando il più alto possibile, appena sotto il crinale; attraverso metà provincia reggiana, sfioro l'alto parmense e svalico scendendo lungo la Massese verso il mare. Due regioni, tre province, quattro comuni: una manciata di borghi spopolati. Un branco di pecore ingorga la strada tra l'abbaiare dei cani e lo scampanio ritmato. Mi fermo e scambio poche parole con la pastora, Maria; è tornata dalla pianura dove sverna con le bestie. Ci conosciamo da sempre, stessa età, stesso paese.Tra i bambini d'allora, orda scalcagnata e scapigliata, lei si distingueva negli atteggiamenti, mostrava cura nel vestire, parlava italiano; una certa aria da cittadina, un po' sprezzante, come le bambine sanno essere, verso noi: marmaglia. Ora Lei è pastora, moglie di un pastore, a farle corona e scudo 5 superbi cani maremmani sospettosi d'ogni movimento, ma docili al suo sguardo, al suo gesto; un branco di pecore intorno; le mani impegnate con quattro ferri a fare la calza; parla un dialetto fluente e ricco, scalcagnata e radiosa; mantiene inalterata la passione per il ballo liscio, un po' di trucco agli occhi, sulle labbra il rossetto. Com'è la vita? Dio ti abbia in gloria, Maria.La montagna è incantata, rapisce lo sguardo e non so dove fermarlo. Le cime tinte d'un verde... Continua...
Quo vadis, America?
11 aprile 2012
“Gli USA, un impero in crisi esistenziale”
Intervista immaginaria (ma mica tanto) ad Alain De Benoist
Alain, si può dire che gli Stati Uniti sono i padroni del mondo?
Dopo il crollo dell'Urss e la fine del sistema di Yalta, gli Stati Uniti costituiscono l'unica superpotenza mondiale. Il loro potenziale è enorme, la loro potenza militare schiacciante, la loro capacità d'innovazione tecnologica senza rivali in tutti i campi. La Cnn regna sulla televisione, Hollywood sul cinema, Microsoft sull'informatica, mentre la Nato, il dollaro e la lingua inglese contribuiscono a dotare gli Usa degli strumenti del dominio mondiale. Nel frattempo, la Russia avanza lentamente fra le macerie del sistema sovietico, l'Europa resta politicamente spezzettata, il Giappone non riesce a riprendersi dalla crisi finanziaria asiatica e le élites dell'intero mondo continuano a sfilare nelle università d'oltreatlantico. Solo la Cina, in queste condizioni, può pensare di imporsi agli Usa nel prossimo secolo. Da qui ad allora, non esistono alternative pratiche globali alla potenza americana.
Quali sono i tratti dell’egemonia americana?
Lungo tutto il corso della loro storia, essi si sono costantemente dimostrati nel contempo sciovinisti e universalisti, isolazionisti e interventisti. Sin dall'epoca dei Padri fondatori, gli States ritengono che il loro "destino manifesto" consista nel... Continua...
Uscire dal nichilismo
11 aprile 2012
di Alain de Benoist
Dopo la Riforma, che ha spezzato in due l'Europa cristiana, la religione ha perso la sua capacità d'integrazione sociale: per porre fine alle guerre di religione era necessario fare della fede una questione privata e nel contempo ergere la ragione comune a nuova base dell'esistenza collettiva. La modernità si é pertanto costituita attraverso la generalizzazione di una razionalità pratica che sopprime qualunque spessore normativa e sacrale, trasformando l'intera realtà, naturale e sociale, in sistema ipotetico di strumentalità: fondamentalmente, il motore della modernità é una razionalità strumentale assiologicamente neutra, ovvero indifferente ai valori e agli scopi, il cui corollario é la ripulsa di ogni concezione normativa del bene comune.Sforzandosi di imporre una visione non spirituale del la società la modernità ha di volta in volta interpretato la religione come alienazione sociale, sottomissione all'istituzione, prodotto consolatore dello spirito umano, o addirittura sintomo nevrotico. Ma tutti i concetti che ha messo al suo posto (progresso, nazione, umanità, razza, partito, ecc.) sono stati messi in crisi l'uno dopo l'altro. Il soggetto religioso é stato dissolto a vantaggio dei soggetto politico, che a sua volta si é dissolto in soggetto solitario. La fede nell'uomo ha sostituito la fede in Dio, ma producendo un'ancor maggiore incr... Continua...
Antidoto al pensiero unico
11 aprile 2012
"Anche se ti sembra di aver capito una cosadubita e non dar tregua.Dubita di ciò che sembra bello ed è vero,chiediti sempre: a quale scopo?non creder che una cosa sia soltanto buona,diritto non è diritto e storto non è storto.Se per qualcuno un valore è assoluto,chiedigli sottovoce: perchè?la verità d'oggi può già mentir domani,segui il fiume da dove è ancora un ruscello.Non t'accontentar delle singole parti,chiediti sempre: da quando?ricerca le cause, collega e risolvi,osa guardare dietro le parole.Se uno dice: <<ciò è buono (o cattivo)>>,chiedigli sottovoce: per chi?Autore sconosciuto... Continua...
Democrazia secondo Massimo Fini
11 aprile 2012
In una democrazia il cittadino non può fare niente. In una dittatura si può almeno sperare di abbattere il tiranno, la democrazia è un sistema proteiforme dove non ci sono mai dei responsabili. Ogni cinque anni il cittadino va a votare questo o quello, ma in realtà può scegliere solo a quale oligarchia di potere preferisce essere sottomesso. In realtà la vera scelta del cittadino è fra queste due possibilità: o si infeuda in qualcuna di queste oligarchie, partiti, lobbies, mafie promettendo l’obbedienza in cambio di vantaggi oppure, se gli è rimasto quel tanto di dignità per non accettare questi umilianti infeudamenti, la sua sorte è di vivere ai margini rinunciando a realizzare le proprie legittime ambizioni.
C'era una battuta che facevo a teatro, in "Cyrano, se vi pare…”, che suscitava sempre una certa ilarità. Dicevo, storpiando un po' l'italiano per esigenze di spettacolo: «Nego nel modo più assoluto che il Mullah Omar sia meno rappresentativo della sua gente del fatto che qui da noi si infila una scheda in un'urna e salta fuori Renato Schifani». Boato.
“Noi paghiamo della gente perchè ci comandi.” Un masochismo abbastanza impressionante che, come notava Jacques Necker nel 1792, “dovrebbe lasciare stupiti gli uomini capaci di riflessione” ('Du pouvoir exécutif dans les grands États'). Noi invece ci siamo talmente assuefatti che non ci facci... Continua...
Il Sole delle Alpi
11 aprile 2012
tratto da -La invenzione della Padania- di Gilberto Oneto –
Da tempo è entrato nel favore popolare l’uso del cosiddetto “Sole delle Alpi” come simbolo della Comunità dei popoli padano- alpini. Graficamente il Sol è costituito da sei petali disposti all’interno di un cerchio il cui raggio fornisce la cadenzatura dell’intera costruzione.Il segno è estremamente familiare e la sua presenza è tanto continua e quotidiana da farne forse dimenticare i molteplici significati più antichi e più profondi. In realtà, esso è un autentico concentrato di simbologie dotate di grande forza: è infatti contemporaneamente sole, cerchio, ruota, fiore, segno religioso, e – naturalmente – sommatoria di valenze. Il suo nome più usato ripropone il più evidente dei suoi significati: quello di segno solare.Da sempre le rappresentazioni grafiche più diffuse sono un cerchio, un cerchio circondato da raggi, un cerchio con un punto centrale e la cosiddetta “ruota solare”, cerchio suddiviso in quattro parti (“croce celtica”), in sei, otto o più parti.Nella tradizione celtica, il sole non rappresenta solo la luce e la brillantezza ma anche tutto ciò che è bello, piacevole e splendido. I testi gaelici indicano spesso il sole con la metafora “occhio del giorno”, in irlandese occhio si dice sul, termine bretone e padano (fonetico) che indica il sole.È questo un legame... Continua...
Giovani Padani: oltre Destra e Sinistra per un Europa dei Popoli
11 aprile 2012
Ma cos'è la Destra, cos'è la Sinistra?" Questo il ritornello di una fortunata canzone di Giorgio Gaber istrionico cantastorie..di sinistra? Mah... Già partiamo con il piede sbagliato. Risulta quindi necessario cercare di fornire una definizione delle categorie Destra e Sinistra.
Per Destra si intende prevalentemente quello schieramento in cui confluisce un soggetto politico, che occupa l'ala destra dell'emiciclo, mosso da ideali conservatori dello status quo che nella sua estremizzazione può assumere posizioni rivoluzionarie/reazionarie.
A Sinistra si colloca invece un partito progressista, materialista che se estremista può essere considerato rivoluzionario.
A Destra abbiamo: liberali filoglobal, liberali, monarchici, partito pensionati, federcasalinghe, ultraliberali, cattolici integralisti, cattolici moderati, postfascisti, neofascisti, neonazisti, destra radicale, estrema destra ecc...
A Sinistra ci imbattiamo in comunisti, positivisti, progressisti, neocomunisti, post comunisti, cattocomunisti, dipietristi, ulivisti, democratici, margheritisti, socialisti, socialdemocratici, laburisti, stalinisti, trotzkysti, leninisti, verdi, femministe, partito umanista, radicali , centri sociali, boy scout ecc....
Il MGP (come derivazione della Lega) nasce e cresce come MOVIMENTO POPOLARE: ciò implica una fuoriuscita dalle suddette categorie politiche.
L'un... Continua...








































